Casa museo boschi di Stefano
Se state cercando il solito museo freddo, con le pareti bianche, i cordoni di sicurezza e i guardiani che vi osservano appena vi avvicinate troppo a un quadro, avete sbagliato indirizzo. Ma se avete voglia di fare un vero salto nel tempo, svoltate in via Giorgio Jan 15, a due passi dal caos di Corso Buenos Aires. Superato il portone di Casa Boschi Di Stefano, il rumore del traffico milanese svanisce. Resta il profumo della cera sul parquet originale degli anni Trenta, il suono dei passi nelle stanze e una strana, bellissima sensazione: quella di essere entrati nell’intimità di qualcuno. Perché questo luogo non è nato come museo. Questa era una casa. E quella che state per scoprire non è soltanto una storia d’arte, ma una delle più straordinarie storie d’amore della Milano del Novecento. Per comprenderla davvero, bisogna fare un passo indietro. Tra gli anni Trenta e Cinquanta Milano era una città in fermento. L’arte stava cambiando volto. Si passava dal classicismo del movimento Novecen...